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Utente: LezioneZero
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venerdì, 14 dicembre 2007
DECALOGO DEL CATALANOFILO

Anzitutto, dovete sapere che questo è il vero decalogo, mai pubblicato. Di fronte ai vostri occhi state vedendo la chiave per guadagnarsi la fiducia dei catalani. 

Queste istruzioni sono state scritte per autoctoni: se le seguirete, riuscirete a integrarvi perfettamente in Catalogna.

 

1- Regola numero 1 e più importante: non dire mai che il catalano è una lingua. Il catalano è un dialetto che proviene dallo spagnolo. Lo stesso per il valenziano.

 

2- I catalani non sono bilingue. Non gli piace imparare lo spagnolo (perché pensano che non serve a niente) e nemmeno parlarlo, anche se l’altra persona (sia di Cina o sia di Motilla del Palancar) non capisce il catalano.

 

3- Pompeu Fabra e Jordi Pujol, in realtà erano di Madrid e parlavano sempre in spagnolo tra loro. Quello che hanno scritto o detto l’hanno copiato, ovviamente.

 

4- Il “pa amb tomata” è una chiara versione catalana della Bruschetta italiana. L’hanno esportato i primi italiani che sono arrivati alla “regione” catalana.

 

5- “La sardana” è una appropriazione indebita di una danza popolare di una regione della India. Si balla in cerchio e ci si può unire sempre che si parli il catalano.

 

6- “La botifarra” è un plagio della “Morcilla”. 

 

7- I catalani sono molto avari perché non vogliono pagare il dentista degli andalusi.

 

8- Non dire mai che Catalogna è una nazione. È una regione autonoma della Spagna.

 

9- I catalani brindano SEMPRE con “Champagne”. Il “Cava” è una versione economica.

 

10- Il catalano è, propriamente, una lingua morta.

 

 

Clàudia Auradell i Corominas.

Postato da: LezioneZero a 11:44 | link | commenti (7)


Commenti
#1   22 Dicembre 2007 - 11:11
 
Ciao,
sono catalano. L'unico punto un po' certo di questo elenco è il 2. Ho imparato lo spagnolo e anche il francese, le lingue dei due Stati che colonizzano la Catalogna, ma non piace parlarle per niente nel mio paese. In Catalogna, in catalano!, e se non ci capite, usate l'inglese.

E il signor di Montilla del Palancar che è in Catalogna da 40 anni e ancora non parla catalano, che vada a quel paese.

Jordi Tremosa
utente anonimo

#2   24 Gennaio 2008 - 08:53
 
Sono pugliese ma sto vivendo a Motilla del Palancar. No le pillo la gracia a este post. El señor de Motilla que lleva 40 años en Cataluña y no habla catalán es porque no lo ha necesitado nunca, porque en la calle se habla español, cosa que ocurre siempre que se intenta reprimir algo. el señor de Motilla tiene el mismo derecho que el paleto este del Jordi a vivir donde le salga de los güevos. O le vas a decir tu donde tiene que vivir. Ese señor no tiene la culpa de que tu seas un reprimido fascistoide con dificultades para mantener una erección mas de minuto y medio.
utente anonimo

#3   24 Gennaio 2008 - 18:12
 
Lamentablemente, no sé italiano, pero puedo entenderlo con un poco de esfuerzo; es así como he entendido tu comentario. Sin intenciones de ir a Italia, voy a aprender italiano. Sin embargo, aunque vivo en Cataluña desde hace años, no he aprendido catalán ¡porque no me ha dado la gana! Y todo por la estúpida actitud de personas como tú.
utente anonimo

#4   19 Febbraio 2008 - 08:53
 
Me parece que hay que ser muy cazurro vivir en Cataluña y no querer aprender catalán. Para mí aprender un idioma no es un suplicio. Hablo 3 idiomas (a parte del castellano y catalán) y si pudiera hablaría 20... Afortunadamente, el catalán ahora es obligatorio en las escuelas así que los hijos de estos cazurritos tendrán que hablarlo por narices.
; - )
utente anonimo

#5   23 Febbraio 2008 - 21:49
 
Questi analfabeti spagnoli, che non parlano né catalano né italiano, che se ne vadano a quel paese.
utente anonimo

#6   22 Febbraio 2009 - 22:26
 
Sono italocatalano (o italospagnolo), parlo le tre lingue (italiano, catalano e spagnolo) e vedo che l'ironia usata da 'sta tipa non è stata capita dagli ultimi commentatori... Vabé, che fare? Da catalano dico: la Spagna è diversa e strana, quindi non c'è bisogno di voler capirla. Da italiano dico: gli spagnoli (catalani compresi) sono gente testarda e ancora un po' chiusa, quindi non capiranno certe costruzione letterarie, anche se fatte da loro stessi.
utente anonimo

#7   18 Maggio 2009 - 04:46
 
Sono italocatalano e mi sento chiamato in causa; per questo volevo dire: RELAX parlate la lingua che vi pare e soprattutto RISPETTATE le persone e voi stessi.
utente anonimo

Commenti